Musica, Arti Figurative e l’esempio delle Botteghe dell’ Arte

Questo capitolo è dedicato ad una un suggestiva tipologia di evento che può veicolare messaggi e comunicazione tramite la spettacolarizzazione musicale artistica. Può diventare una formazione manageriale ad alto impatto emotivo, adatto per occasioni ad alto profilo.
Le creatività messe in campo suggeriscono, pur con modalità nuove, la vitalità delle famose Botteghe dell’Arte.
L’ equipe complessiva prevede:

  • direttore d’orchestra relatore
  • musicisti (dal semplice duo o piccolo ensemble, fino alle orchestre)
  • l’art director (Claudia Peschiera per la ricerca iconografica e studio del percorso visivo)
  • uno o più tecnici multimediali
  • eventuali operatori per il possibile uso di telecamere con regia.

Gli spettacolari allestimenti visivi multimediali per gli abbinamenti con i repertori musicali rappresentano una nuova frontiera della comunicazione artistica e permettono di contestualizzare la Musica con le idee, i Territori, le epoche.
L’uso di una fine multimedialità in sincrono sensibile permette di offrire uno spaccato sensoriale particolarmente comunicativo.
Sono emozioni nuove.

Il tema della serata può essere una specifica idea da comunicare oppure ad esempio : pittura, scultura, architettura, urbanistica e persino giardini, costumi permettono di far percepire il clima culturale artistico delle varie epoche e le suggestioni di specifici Territori. Un uso della creatività decisamente innovativa e comunicativa, utile anche per collaborare con il turismo e i numerosi tour operator che propongono vacanze di percezione e culturali.

Abbiamo già realizzato con successo eventi musicali artistici multimediali in diversi contesti e tematiche:

  • spettacoli musicali teatrali
  • eventi di gala per Istituzioni Regionali, Provinciali e Comunali italiane, aziende, banche
  • welcome per ospiti in occasioni di relazioni commerciali o culturali, occasioni accademiche e divulgative
  • come elemento strategico e metafora negli eventi per la Comunicazione (interna – esterna)
  • e change management delle aziende ed organizzazioni

Le prime 2 immagini che si vedono qui mostrano un’ istante tratto da allestimenti teatrali musicali andati in scena:
la ricerca iconografica prima e la rielaborazione creativa poi, hanno permesso di fondere figure e dettagli presi da diversi celebri dipinti per creare nove figurazioni ed interpretazioni sceniche; lo scopo di questa tecnica particolarmente colta e creativa è quella di offrire atmosfere e suggestioni che contribuiscono in modo quasi subliminale alla interpretazione complessiva della composizione musicale teatrale.

Scena per la fiaba “Histoire du soldat” di Stravinsky

Una Suggestione scenografica” per il “Don Giovanni” di Mozart

Prova per le sincronizzazioni in “Le 4 Stagioni” Vivaldi

Evento sinfonico con tema “Musica ed Arte al tempo di Mozart”

Approfondimento
 

Curiosità che rendono evidente perché è particolarmente indicato abbinare Musica ed Arte nel nostro Paese.

Storicamente, il luogo dove nei millenni maggiormente si è verificato l’incontro e la sintesi di talenti ed influenze provenienti da molteplici popoli, è la Penisola italiana: nel centro del Mediterraneo.

Grazie alla sua particolarissima posizione, proiettata come un molo nel centro del Mare Mediterraneo e della Storia, essa è divenuta “per definizione” un giardino musicale artistico [1]  …  flessibilità artistica, capacità di superare schemi e confini sono state caratteristiche vincenti, che contribuiscono a spiegare un successo creativo che viene da lontano.

La Penisola italiana è stata fecondata da molti popoli e a sua volta ha fortemente contribuito a fecondare il Mondo.
E’ una quasi una metafora dentro la metafora.
 

Musica, Arte, produzioni creative trovano ancora un forte, coerente legame con l’ eccezionalità dei Tesori d’Italia:

Prove prima di un concerto al Teatro Olimpico del Palladio

[1]  L’ Italia ospita circa il 70% del patrimonio artistico europeo, oltre il 50% di quello mondiale, la maggior quota dei monumenti definiti
“Patrimonio dell’Umanità” e ha dato il contributo più lungo e consistente alla Grande Musica, sia in termini di innovazioni tecniche e formali, che come grandi compositori ed interpreti.

Curiosità in campo musicale

In Italia nascono la notazione musicale (Guido d’Arezzo), il pentagramma (Ugolino da Orvieto), la scala tonale (Gioseffo Zarlino da Chioggia),  la prima stampa  musicale (a Venezia), i primi violini e violoncelli (vari artigiani tra Napoli e Ferrara) le prime liuterie d’eccellenza (es.  Cremona), la prima forma codificata di orchestra,  i primi concerti con solisti (prima gruppi concertanti poi il solista virtuoso), le prime Sinfonie (a Milano con Sammartini), oltre all’Opera Buffa e Lirica. Persino il primo prototipo di quello che diventerà il moderno pianoforte nasce da un’intuizione italiana:
Bartolomeo Cristofori, cembalaro Padovano che lavorava a Firenze.

Sono interessanti gli studi accreditati che dimostrano l’influenza positiva della Musica Classica nella Biologia degli esseri viventi (persino sulla capacità vegetativa delle piante) e sullo sviluppo cognitivo umano nei primi anni di vita. Per esempio:
studiare uno strumento sviluppa la capacità di sintesi logica del pensiero.                                  

Stefano Michelangelo Lucarelli - Cell. 338 33 65 024 - E-mail: info@stefanolucarelli.com - P.IVA 02525690034

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